Le
favole dell'angelo custode
Un
angelo in città.
Dio
Onnipotente mandò uno dei suoi angeli in una grande città:”Vai, e
vedi quanti ancora pregano, guarda nei loro cuori”
Subito
l'angelo aprì le sue grandi ali e sorvolò la città. Dall'alto
appariva molto bella: grattacieli, parchi, laghetti, monumenti,..:”
Eh sì , gli uomini hanno costruito
abitazioni,..parchi,...meravigliosi; penso tutto questo sia in linea
con Dio, ma devo scendere tra loro ed osservare da più vicino.
Detto
fatto scelse un parco tranquillo e appena a terra, presso una
maestoso platano assunse forme umane: ora appariva una ragazzo di
circa vent'anni con jeans e zainetto,... S', in questo modo poteva
aggirarsi inosservato per le vie, le piazze e, con le capacità
concessegli daDio guardare nel cuore degli umani.
Si
avvicinò ad un gruppo di ragazzi molto agitati:” EHI, tu cosa
pensi di fare?” Subito gli domandarono. Qui il territorio è
nostro, “Smamma” se non vuoi guai!” L'angelo senza dire nulla
osservò nei loro cuori. In loro vide arroganza, prepotenza,..ma la
presenza di Dio no.
Continuò
a camminare e si avvicinò ad un locale da dove proveniva un
frastuono musicale. Essendo un angelo, certo non aveva bisogno di
entrare per la porta ed in un secondo si trovò all'interno. Tutti
ballavano a luci soffuse,..apparentemente si divertivano,..ridevano,
bevevano ed assumevano molte sostanze che li rendevano strani. Li
guardò: oh, sì fuori erano belli, giovani, ma i loro cuori erano
pieni di tristezza, solo cercavano di stordirsi per non pensare,
nemmeno lì vide la presenza di Dio nei loro cuori.
Cammina,
cammina si avvicinò ad una palestra: quanti, quanti si affaticavano
per ottenere muscoli perfetti, corpo snello e giovane,..erano così
stanchi che neppure riuscivano a pensare. Erano belli, muscolosi,
molti possedevano un corpo perfetto, ma guardando nelle loro anime
vide il vuoto, il nulla e l'angelo ben sapeva che quando non è
presente Dio subito arriva satana che abbindola ed a poco a poco
porta le vittime verso di lui per l'eternità. Di tutto questo
l'angelo si rattristò molto. Ora la città non gli appariva più
bella, ma solo piena di frastuoni, rumori, di gente frettolosa che
per nulla pensava a Dio: molti correvano, correvano, ma neppure
sapevano perchè lo facessero.
Triste
l'angelo s diresse in periferia, camminò, camminò e ad un ceerto
punto giunse presso una piccola chiesa; entrò ed all'interno vide
una signora pregare e piangere. Piano, piano si avvicinò a lei.
“Mi
scusi , signora , posso aiutarla in qualche modo. “ “No, no mio
figlio è gravemente ammalato e presto lo perderò per sempre”.
L'angelo si inginocchiò vicino alla giovane mamma e pregò con lei.
Dopo un po' le sussurrò:” ho pregato Dio, no, tu non perderai Tuo
figlio, perchè tu credi e sai che presto lui sarà in paradiso,
nella vera vita,..non devi essere triste”: La mamma senza capirne
il motivo smise di piangere e guardò il giovane , in realtà un
angelo del Signore.”Sì, hai ragione, ma sai è l'unico figlio,
come posso perderlo, qui?”
In
quel momento l'angelo si rivelò assumendo le sue vere sembianze con
due grandi ali, una luce azzura lo circondava e la sua bellezza era
espressione di Dio. La signora esclamò:” Oh tu sei un angelo del
Signore”:Sì lui ti ama immensamente ed io stesso accompagnerò tuo
figlio in paradiso”Detto questo lentamente scomparve.
La
mamma pur triste fu profondamente consolata ed intensificò le sue
preghiere, sapendo che suo figlio presto sarebbe andato presso Dio.
Pahlavi
Savoia Garro