lunedì 5 settembre 2011

consacrato a Dio l'Altissimo


Le favole dell'angelo custode



Un angelo in città.

Dio Onnipotente mandò uno dei suoi angeli in una grande città:”Vai, e vedi quanti ancora pregano, guarda nei loro cuori”

Subito l'angelo aprì le sue grandi ali e sorvolò la città. Dall'alto appariva molto bella: grattacieli, parchi, laghetti, monumenti,..:” Eh sì , gli uomini hanno costruito abitazioni,..parchi,...meravigliosi; penso tutto questo sia in linea con Dio, ma devo scendere tra loro ed osservare da più vicino.

Detto fatto scelse un parco tranquillo e appena a terra, presso una maestoso platano assunse forme umane: ora appariva una ragazzo di circa vent'anni con jeans e zainetto,... S', in questo modo poteva aggirarsi inosservato per le vie, le piazze e, con le capacità concessegli daDio guardare nel cuore degli umani.

Si avvicinò ad un gruppo di ragazzi molto agitati:” EHI, tu cosa pensi di fare?” Subito gli domandarono. Qui il territorio è nostro, “Smamma” se non vuoi guai!” L'angelo senza dire nulla osservò nei loro cuori. In loro vide arroganza, prepotenza,..ma la presenza di Dio no.

Continuò a camminare e si avvicinò ad un locale da dove proveniva un frastuono musicale. Essendo un angelo, certo non aveva bisogno di entrare per la porta ed in un secondo si trovò all'interno. Tutti ballavano a luci soffuse,..apparentemente si divertivano,..ridevano, bevevano ed assumevano molte sostanze che li rendevano strani. Li guardò: oh, sì fuori erano belli, giovani, ma i loro cuori erano pieni di tristezza, solo cercavano di stordirsi per non pensare, nemmeno lì vide la presenza di Dio nei loro cuori.

Cammina, cammina si avvicinò ad una palestra: quanti, quanti si affaticavano per ottenere muscoli perfetti, corpo snello e giovane,..erano così stanchi che neppure riuscivano a pensare. Erano belli, muscolosi, molti possedevano un corpo perfetto, ma guardando nelle loro anime vide il vuoto, il nulla e l'angelo ben sapeva che quando non è presente Dio subito arriva satana che abbindola ed a poco a poco porta le vittime verso di lui per l'eternità. Di tutto questo l'angelo si rattristò molto. Ora la città non gli appariva più bella, ma solo piena di frastuoni, rumori, di gente frettolosa che per nulla pensava a Dio: molti correvano, correvano, ma neppure sapevano perchè lo facessero.

Triste l'angelo s diresse in periferia, camminò, camminò e ad un ceerto punto giunse presso una piccola chiesa; entrò ed all'interno vide una signora pregare e piangere. Piano, piano si avvicinò a lei.

Mi scusi , signora , posso aiutarla in qualche modo. “ “No, no mio figlio è gravemente ammalato e presto lo perderò per sempre”. L'angelo si inginocchiò vicino alla giovane mamma e pregò con lei. Dopo un po' le sussurrò:” ho pregato Dio, no, tu non perderai Tuo figlio, perchè tu credi e sai che presto lui sarà in paradiso, nella vera vita,..non devi essere triste”: La mamma senza capirne il motivo smise di piangere e guardò il giovane , in realtà un angelo del Signore.”Sì, hai ragione, ma sai è l'unico figlio, come posso perderlo, qui?”

In quel momento l'angelo si rivelò assumendo le sue vere sembianze con due grandi ali, una luce azzura lo circondava e la sua bellezza era espressione di Dio. La signora esclamò:” Oh tu sei un angelo del Signore”:Sì lui ti ama immensamente ed io stesso accompagnerò tuo figlio in paradiso”Detto questo lentamente scomparve.

La mamma pur triste fu profondamente consolata ed intensificò le sue preghiere, sapendo che suo figlio presto sarebbe andato presso Dio.



Pahlavi Savoia Garro

Nessun commento:

Posta un commento